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14 ottobre 2012

ALCS: oltre il danno, la beffa

Gara 1 della ALCS è in archivio. I Tigers hanno vinto, meritatamente, dopo 12 inning per 6-4. Hanno vinto nonostante il crollo nel nono inning del closer Valverde, il secondo per "papa grande" in questi playoff. Brutto segnale per Detroit. Hanno vinto soprattutto perchè gli Yankees in questa postseason non stanno giocando da Yankees.

La squadra di Girardi ha giocato in maniera pessima soprattutto in attacco ieri. Nei primi due inning, Doug Fister, partente dei Tigers, ha concesso di tutto ai battitori di New York. Tre basi ball nel primo, tre battute valide nel secondo. In entrambi i casi, gli Yankees non sono riusciti con le basi piene a segnare punti sul tabellone. Anche se in questo caso il merito è soprattutto dell'interbase Peralta, che ha fermato con due grandi giocate altrettante possibili valide. Anche nel sesto inning New York ha riempito le basi. Addirittura si è trovata con corridori in seconda e terza e 0 out. Sotto 2-0 nel punteggio, era l'occasione giusta per far male. Invece di cercare la valida o l'out produttivo, spingendo a casa i punti, i battitori di casa hanno cercato il fuoricampo risolutivo, quello che poteva riaprire e chiudere allo stesso tempo la partita. Risultato: 3 strikeout e di nuovo 0 punti.

13 ottobre 2012

Mai darli per eliminati

World Series 2011, gara 6. I Cardinals arrivano al nono attacco sotto di due punti contro i Rangers, che sono quindi a 3 out dal loro primo titolo mondiale. I Cardinals si trovano addirittura ad uno strike dall'eliminazione, con Freese in battuta, 2 out e 2 strike sul conto. Freese però batte un triplo e pareggia la partita. Nel decimo inning il copione si ripete con Berkman che spinge a casa di nuovo i due punti del pareggio con 2 strike e 2 out. Alla fine i Cardinals vincono gara 6, e la notte successiva conquistano l'undicesimo titolo mondiale.
NLDS 2012, gara 5. Al terzo inning i Nationals vincono 6-0. I Cardinals sono abbattuti, fuori dalla partita, annichiliti dallo strapotere della squadra con il miglior record della National League. Ad aggiungere ancora maggiori difficoltà per St. Louis, nessuno ha mai recuperato più di 4 punti nella partita decisiva di una serie nella storia della MLB. E' finita. Anzi no, perchè i Cardinals rosicchiano punto su punto, e arrivano al nono inning sotto di due punti. Stessa storia. E la storia si ripete: dopo il doppio di Beltran che apre l'inning, arrivano due out veloci. Il pubblico di Washington si alza, è pronto ad esplodere in una festa che durerà tutta la notte. Al piatto c'è Yadier Molina. 2 out, 3 ball, 2 strike. Di nuovo ad un out dall'eliminazione. Quarto ball, Molina va in base e in battuta arriva l'eroe del 2011 David Freese. Anche lui si trova con due strike sul conto, e anche lui riesce ad ottenere una base ball.
E' il momento decisivo, Daniel Descalso colpisce il primo lancio di Storen: la palla rimbalza davanti ad Espinosa e finisce sull'esterno. E' il singolo che pareggia la partita. Subito dopo, ci pensa Pete Kozma, interbase rookie dei Cardinals, a conquistarsi un posto nella storia di questa postseason con il singolo a destra che spinge a casa altri due punti. Sono i punti della vittoria, che valgono per i Cardinals un biglietto per San Francisco, domenica c'è gara 1 delle NLCS.
Questo il video dell'incredibile nono inning dei Cardinals:



St. Louis ci sta abituando a queste rimonte spettacolari. Ma non è una novità per la franchigia del Missouri. Se andiamo a spulciare i dati, vediamo infatti come i Cardinals non perdano una gara "win or go home" nei playoff addirittura dal 2001. In quel caso si piegarono ai Diamondbacks futuri campioni del mondo. Da lì in poi, 6 vittorie di fila nelle gare decisive (NLCS 2004 contro Houston, NLCS 2006 contro i Mets, NLDS 2011 contro i Phillies, World Series 2011 contro i Rangers, la recente Wild Card contro i Braves, e appunto ieri). Se ci aggiungiamo anche gara 6 delle World Series 2011, che di fatto per St.Louis era una gara decisiva, vediamo come non si possa mai festeggiare prima del tempo quando si incontrano i Cardinals. E come non convenga trascinarseli fino all'ultima partita della serie!

10 ottobre 2012

Division Series: feste rinviate

Primi match point annullati nelle Division Series 2012. Uno nelle ALDS e uno nelle NLDS, con Detroit e Cincinnati costrette ad allungare la serie da due prestazioni eccezionali di Oakland e San Francisco.

Dopo aver perso entrambe le partite del Comerica Park, gli Oakland A's ritrovano lo smalto tra le mura amiche del Coliseum e guidati da un sensazionale Anderson sul monte (2 valide concesse in 6 inning) riaprono la serie con la vittoria per 2-0. I Tigers mettono insieme appena 4 valide in tutto l'incontro ma non possono recriminare, vista la superiorità e il controllo mostrato dagli A's. Qui il riassunto video dell'incontro, con le due perle difensive firmate Crisp e Cespedes in evidenza.

Spumante che torna in frigo anche per i Cincinnati Reds, che sprecano il primo match point casalingo dopo il doppio successo in casa dei San Francisco Giants. Una scofitta che brucia per Cincinnati, che concede soltanto 3 valide ai Giants in 10 inning, ma commette due errori decisivi nella parte alta del decimo (una palla persa dal ricevitore ed un errore di Rolen) che permettono a Buster Posey di segnare il punto del definitivo 2-1. Nessun dramma ancora in casa Reds, con 2 match point da giocarsi ancora nello stadio di casa. Anche per questa partita vi consiglio il riassunto video.

Visto che nessuna delle due serie si è chiusa ieri, questa sera si giocheranno ben 4 partite: si inizia alle 19 ora italiana con gara 3 di Nationals-Cardinals, seguita alle 22 da gara 4 di Reds-Giants. In nottata, spazio alle ALDS: aprono alle 1.30 gli Yankees nella prima sfida casalinga agli Orioles, mentre alle 3.30 è il turno di gara 4 tra A's e Tigers.


5 ottobre 2012

NL Wild Card: è ancora una volta Braves - Cardinals

Nel 2011 fu una sfida a distanza: St. Louis in trasferta sul campo di Houston, Atlanta in casa contro i Phillies. Nell'ultima serie della stagione regolare si consumò il dramma sportivo dei Braves. Avanti di 9 partite nella corsa alla wild card all'inizio di settembre, i Braves si videro recuperare dalla corsa senza soste dei Cardinals, che riuscirono nell'aggancio alla penultima partita, per poi sfruttare il successo dei Phillies e conquistare la Wild Card alla centosessantaduesima gara di regular season.
Anche nel 2012, Atlanta e St. Louis si giocano il quarto posto nelle NLDS. Quest'anno però, lo faranno in una sfida secca, senza possibilità di appello. Chi vince trova Washington, chi perde torna subito a casa. Si gioca ad Atlanta, in virtù del miglior record stagionale dei Braves, ma in una partita come questa lo stadio conta nulla.
In una sfida da vincere ad ogni costo come questa, anche la scaramanzia può avere il suo ruolo. Forse è per questo che Atlanta ha deciso di affidare la palla del partente al 26enne Kris Medlen, una sorta di amuleto per le sorti dei Braves. Medlen ha fatto la sua prima partenza quest'anno il 31 luglio, ma da allora ha saputo solo vincere (9-0 il suo record). Ancora più scaramanzia, i Braves hanno vinto le ultime 23 gare in cui Medlen ha giocato come partente (una striscia che risale addirittura al maggio 2010). 

20 settembre 2012

MLB: è il momento di parlare di magia

E' un termine molto utilizzato negli sport americani, in special modo nelle fasi finali di stagione. E' un termine al contrario sconosciuto o quasi ai non appassionati di baseball&co.
Sto parlando del "numero magico" (magic number, appunto, in inglese), ovvero di quel numero che, una volta raggiunto lo zero, garantisce la partecipazione alla postseason a una squadra piuttosto che a un'altra.
In Italia siamo soliti parlare di "matematica certezza" riguardo al raggiungimento di un obbiettivo in campo sportivo. Il magic number è esattamente l'esaltazione matematica del concetto. Quando una squadra non può più essere raggiunta dalle sue inseguitrici, il magic number diventa 0, e possono iniziare i preparativi per i playoff.

13 settembre 2012

Playoff push: le carte continuano a mischiarsi

Non bastava una AL East con 3 squadre (Yankees, Orioles e Rays) racchiuse in 2 partite. Non bastava il recupero di Detroit sui Chicago White Sox nella AL Central (divison dalla quale molto probabilmente non arriveranno Wild Card). Perchè altrimenti la Major League sarebbe una IBL qualunque (con tutto il rispetto per il massimo campionato italiano).
E allora si arriva a meno di un mese dalla fine della stagione regolare, prevista il 3 ottobre, con una situazione intricata che ogni giorno cambia faccia. A questo punto, ogni pronostico sarebbe inutile e verrebbe probabilmente smentito dai fatti. Limitiamoci allora a fotografare la situazione per provare a rendere più chiaro cosa dovranno fare le squadre per raggiungere la postseason.

4 settembre 2012

MLB: uno sprint lunghissimo

Qui non si tratta di sfruttare il treno della tua squadra, alzarti sui pedali ai 250 metri e provare a resistere fino in fondo. Qui si tratta di una lotta senza esclusione di colpi, che è iniziata 5 mesi fa, ed è tutt'ora indecifrabile. Si tratta di affrontare un mese di incredibili pressioni sul campo e fuori. Con i tuoi tifosi che si aspettano sempre una vittoria. I giornalisti che ti aspettano per chiederti come affronterai la partita successiva 4 secondi dopo che hai concluso l'incontro di quel giorno. Si tratta di una lotta per entrare nella postseason MLB che può regalare davvero sorprese.
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